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Il Mamilio – I parchi di Grottaferrata tra vandali, eccellenze ed incuria. Un tesoro da valorizzare

Pubblicato Mercoledì, 30 Aprile 2014 09:18 | Scritto da Fabrizio Giusti

GROTTAFERRATA – Dovrebbero essere il punto di riferimento per l’aggregazione intergenerazionale della comunità. Spesso sono occasione di atti vandalici, scarsa manutenzione, decadimento.

I parchi sono (o dovrebbero essere) valorizzazione dell’ambiente, gioco, aree di aggregazione sociale. A Grottaferrata sono diventati, causa vandali, motivo di preoccupazione e polemiche. Non c’è un’area verde, nella zona criptense, che non abbia avuto danneggiamenti. Come se non bastasse, in certi casi, la scarsa manutenzione o altri fenomeni affini, hanno declassato alcuni siti come poco frequentabili. E’ un problema, sopratutto per un paese che, in ogni quartiere o rione, ha un piccolo polmone naturale che dovrebbe essere gestito con cura e amore partendo dal presupposto che il radicamento territoriale dei parchi è in sé uno dei motivi che contraddistingue una piccola cittadina da un grande quartiere metropolitano, dove a volte tutto è solo asfalto e cemento.

Le distruzioni avvenute presso il ”giovane” Parco Traiano, gli attacchi con vernici e spray contro le immagini sacre di Parco Patmos, l’abbandono di alcune zone periferiche, il mancato recupero di altre aree come ad esempio Largo Gorizia (detto ”Il praticello”) sono solo alcuni degli esempi che emergono per comprendere come ci sia bisogno a Grottaferrata di un ampio dibattito che travalichi le scelte di appartenenza e metta in campo quella sintesi che serve per salvare il patrimonio comune. ”La Tua Grottaferrata”, giovane associazione del territorio, ad esempio, sta dando vita ad un interessante dossier sulle condizioni generali dei parchi criptensi. E’ un buon viatico per una discussione più approfondita, ma sicuramente non basta a risolvere la mole dei problemi.

Per rilanciare il ”verde” grottaferratese c’è bisogno di risorse, qualità, organizzazione e sensibilizzazione sociale. Solo attraverso la condivisione di questi valori sarà possibile riportare dentro alla comunità un insieme di luoghi che potrebbero servire per unire nella vocazione dell’incontro le varie generazioni che vivono i quartieri, così come accade in quelle eccezioni del territorio che confermano la regola.

La lotta contro l’inciviltà delle mani ignote – che da mesi colpiscono uno dei riferimenti più preziosi di Grottaferrata – può essere vinta ripartendo dal dialogo a dall’attenzione per i particolari sulla sicurezza. Quanto alla manutenzione o la riqualificazione di certi siti, invece, starà al prossimo sindaco individuare le scelte giuste.




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